• Alessandra Chiarion psicologa Adria e Rovigo
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  • Terapia Psicologica per adolescenti: superare le insicurezze e diventare autonomi
  • Terapia Psicologica per adolescenti: superare le insicurezze e diventare autonomi

    Anna, una mia giovane paziente, è arrivata in Studio per via della sua insicurezza riguardo a ciò che poteva fare o valere, accentuata dalla perdita di un riferimento (di una persona) che le dava forza, in ambito sportivo. In sostanza, qui mi sono trovata di fronte a un caso di supporto psicologico per l’adolescente che si trova in una fase di crisi. Ecco la testimonianza di Anna, che parla così del rapporto con se stessa, con la terapia e con la sua adolescenza:

    “All’inizio del mio percorso ero una persona molto insicura di ciò che potevo fare o valere. Cercavo sicurezze nella musica e nello sport. Nell’ambito sportivo avevo trovato una persona che mi dava le certezze di cui avevo bisogno, assieme alla musica. Ma tutto ha una fine. Dopo il distacco con questa persona, avevo perso il mio punto di riferimento, sono tornate tutte quelle paure ed insicurezze che io mi sentivo incapace di fare certe cose. Affrontavo le cose nel modo sbagliato. Dopo un lungo periodo ho deciso di farmi aiutare dalla dottoressa, che ha tirato fuori in me la forza di affrontare gli ostacoli; ho capito così che le mie insicurezze le devo usare come punto di forza e non schivarle perché è la soluzione peggiore. Così ho iniziato a vedere le mie difficoltà in modo diverso, guardandole sotto un altro punto di vista; oggi mi sento un po’ più sicura di me stessa e di ciò che valgo”.

    L’adolescenza è un periodo della vita il cui inizio solitamente corrisponde al processo di trasformazione corporea, ma la cui definizione non è riconducibile ad un solo aspetto.

    Descriverei l’adolescenza come una fase importantissima per la strutturazione della personalità, in quanto si tratta di un passaggio critico senza ritorno.

    Insieme ai corpi ci sono poi le idee che tendono a modificarsi, a prendere distanza dal mondo infantile; il bambino diventa adulto perché prende in mano se stesso, andando oltre l’immediato e proiettandosi verso il futuro.

    L’adolescente si trova di fronte molte incertezze a proposito di come interpretare la propria esperienza, tanto più che non vuole più applicare ad essa i metri di giudizio familiare. In momenti critici come questo è in atto una vera e propria riorganizzazione del sistema di sé.

    Scopo dell’adolescenza: il raggiungimento dell’identità matura che significa sentirsi lo stesso accettando le trasformazioni fisiche e il proprio pensiero che cambia. Soltanto quando una persona è in grado di selezionare alcune tra le sue identificazioni infantili scartandone altre, in accordo con i propri interessi, talenti e valori può giungere a formare la propria identità.

    Terapia psicologica per l’adolescente: insicurezza, cambiamenti, punti di riferimento

    Questa giovane ragazza porta in terapia tutta l’insicurezza tipica di questo periodo di vita data proprio da tutti i cambiamenti insiti in essa. Si oscilla tra la necessità di punti di riferimento (un porto sicuro) e il bisogno di autonomia, affermazione del sé e indipendenza. I ragazzi, anche quando giocano a fare i “grandi” e si dimostrano sicuri ed indipendenti, hanno fortemente bisogno di essere sostenuti, soprattutto da un punto di vista emotivo, valorizzati e apprezzati.

    La paziente non si è avvicinata alla terapia per trovare una parola carica di consigli, ma per trovare una parola che lasci spazio all’interpretazione personale, alla ricerca soggettiva della propria verità. L’adulto, soprattutto l’adulto terapeuta per l’adolescente non è colui che sa, ma porta con sé quella maturità e quella saggezza che permette all’adolescente di arrivare a conoscere se stesso. Questa ragazza chiedeva di essere guidata nella sua ricerca personale con una guida presente e silente. Nel momento in cui questi prerequisiti di ascolto sono rispettati, facilmente l’adulto di riferimento diventa per l’adolescente un ideale dell’Io.