Lo Studio

Lo studio di psicologia, psicoterapia per infanzia, adolescenza e età adulta.

Di seguito puoi leggere il mio orientamento teorico, l’approccio terapeutico e gli strumenti di lavoro.

La mia formazione come psicoterapeuta inizia con un profondo interesse per le dinamiche interiori del bambino e dell’adolescente. Queste fasi importanti per la formazione della personalità e identità dell’individuo contengono in sé le “chiavi” dell’essenza dell’adulto di domani.

La teoria di riferimento alla quale mi ispiro è la psicoterapia psicoanalitica, approccio orientato ad indagare le diramazioni emotive che conducono alle cause di un malessere interiore, anziché porre l’attenzione semplicemente sul sintomo. Le manifestazioni che definiamo sintomi non sono altro che campanelli d’allarme che raccontano i disagi interiori attraverso ciò che interpretiamo come comportamenti e schemi disfunzionali. Lo psichiatra, psicoanalista e antropologo Carl Gustav Jung (il quale fu anche collaboratore ed interlocutore di Freud, prima di distanziarsi dalle sue teorie) sosteneva che “ogni atto di presa di coscienza è un atto creativo”.

Un disturbo è visto come un qualcosa con un senso e un significato in quanto rappresenta la manifestazione di un disagio interiore da comprendere. E’ capire il senso sottostante al disagio che può portare ad un cambiamento reale e ad un superamento dei sintomi.

L’obiettivo del lavoro svolto assieme al terapeuta è favorire lo sviluppo e l’utilizzo di risorse nascoste latenti, curando persone che attraverso il sintomo stanno esprimendo un conflitto.

La relazione tra paziente e terapeuta è il principale strumento di diagnosi e analisi; l’ascolto empatico, la presenza e l’attenzione servono per entrare in sintonia col paziente al fine del raggiungimento del proprio equilibrio.

In generale le esperienze infantili vengono considerate fattori di importanza cruciale nel determinare la personalità adulta; i sintomi e il comportamento vengono visti come manifestazioni esterne di processi inconsci. Un elemento fondamentale è il dare risalto a quanto è proprio, tipico, distintivo di ogni individuo; ciascuna persona viene considerata con alle spalle una storia unica ed irripetibile.

Le caratteristiche di base della tecnica psicoanalitica possono essere raggruppate come segue:

  1. Focus sugli affetti ed espressioni delle emozioni

Si incoraggia l’esplorazione e la discussione sulle emozioni più profonde. Il terapeuta aiuta il paziente a dar voce ai sentimenti, i più preoccupanti, minacciosi che il paziente può non essere in grado di conoscere.

  1. Analisi delle difese

Si esplora assieme al terapeuta i modi con cui una persona cerca di evitare pensieri e sentimenti disturbanti.

  1. Identificazione di temi e schemi relazionali ricorrenti

Si cerca di analizzare temi e modelli ricorrenti nei pensieri, nei sentimenti, nel concetto di sé e nelle esperienze di vita che sono dolorose e controproducenti.

  1. Attenzione alle esperienze evolutive

L’attenzione sul passato non è fine a se stessa, ma serve ad individuare la relazione tra il passato e il presente. Analizzare il passato e le esperienze precoci con le figure di attaccamento ha come obbiettivo quello di liberarsi da vincoli che si sono strutturati per vivere più pienamente il presente.

  1. Esplorazione delle fantasie mentali

Il terapeuta incoraggia il paziente a parlare liberamente di tutto ciò che viene alla mente; quando si riesce a far questo l’individuo dà a se stesso una ricca fonte di informazioni su come alcune situazioni interferiscono con una potenziale capacità di trovare un maggior piacere e significato della sua vita.

L’obiettivo del trattamento non è solo di alleviare i sintomi, ma favorire lo sviluppo di risorse psicologiche latenti. Tutto questo attraverso una relazione sicura e profondamente autentica tra paziente e terapeuta”.

C. Rogers

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