Alessandra Chiarion psicologa Adria e Rovigo

Psicologa Psicoterapeuta dell’infanzia, dell’adolescenza e del’etá adulta.

Chi sono

“Psicologia: scienza dei sentimenti, delle passioni e del cuore umano” G. Leopardi

Solo il viandante che ha peregrinato nel suo infinito mondo interiore potrà accostarsi all’Anima, scoprendo che per anni altro non ha fatto che cercare Lei, poiché Lei è dietro e dentro ogni cosa. I viaggi si fanno per cercare Anima e le persone si amano in quanto simboli di Anima”.

C.G.Jung

Non si fa la psicologa, si è psicologa

Vivere questa professione come un lavoro corrisponde a spogliarla del suo valore più profondo. Non si fa lo psicologo, si è psicologo quando la competenza è completata da vocazione, passione, innamoramento; in questo modo, pur esercitando un ruolo professionale, si è capaci di incontrare e accogliere la persona e il suo trauma, ponendosi come obiettivo un lavoro di ricostruzione di tutto ciò che è stato danneggiato.

La relazione di aiuto psicologico è un’esperienza intima in quanto luogo di appartenenza e benessere, dove in un clima di profonda accoglienza e rispetto si concretizza un progetto condiviso finalizzato al recupero di sé. Desidero pensare che se potessimo dare liberamente parola al paziente quando ci incontra per la prima volta forse ci direbbe:”…cammina piano perché nel mio silenzio anche un sorriso può fare rumore”.

La relazione terapeutica con un bambino è un incontro di gioco, di fantasie, di sensazioni, di emozioni e di affetti. La capacità di tenere nella mente il bambino garantendogli un ambiente terapeutico che accoglie e contiene sono le basi del mio lavoro con l’infanzia e l’adolescenza. Nella terapia infantile è importante risolvere i conflitti affrontando le angosce e le paure del bambino, ma lo è ancora di più permettere al piccolo paziente di sviluppare le proprie abilità, capacità e potenzialità già esistenti in lui. Il processo psicoterapeutico può avvenire solo se vi è un sostegno alle funzioni genitoriali; la mente curante del terapeuta si occupa del bambino e della sua relazione con i genitori sostenendone le funzioni e fungendo da estensione della mente di coppia.

“Si accanisce a distruggere il terrore, ma con le sue rovine nuovi castelli erigono i bambini”  – Tagore

Chi è nel bisogno, chi si chiede il perché, porta nella relazione d’aiuto sofferenze che il proprio sé affronta quotidianamente nei tanti ruoli ricoperti. L’obiettivo del dare aiuto sta nella capacità di uscire da sé per incontrare l’altro provvisti di una mente emozionale che contenga ma che, allo stesso tempo, conduca a sfidare se stessi per raggiungere il proprio benessere, generando così dal progetto condiviso col terapeuta la propria rinascita.

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